Posts by Colle Cesarano

“Sono triste, depresso”, “Vorrei essere morto”, “Mi sento solo”, “Non riesco a fare nulla”, “Non posso più andare avanti così”, “Sono un perdente”, “Gli altri staranno meglio senza di me”

Sono alcuni dei principali segnali di allarme che ci possono aiutare a capire che una persona sta soffrendo, al punto di meditare un suicidio.
Le persone a rischio suicidio spesso riferiscono cambiamenti marcati del tono dell’umore, mancanza di motivazione nel vivere e della non identificazione del senso della vita.
Ma il suicidio si può prevenire.
La maggior parte degli individui con rischio di suicidio vuole assolutamente vivere ma non riesce, però, a trovare possibili alternative ai propri problemi.
La maggior parte di loro emette chiari segnali della loro intenzione suicida, ma spesso gli altri non ne colgono il significato, oppure non sanno come rispondere alla loro richiesta d’aiuto.
Parlare del suicidio non induce nell’altro un proposito suicidario; al contrario, l’individuo in crisi e che pensa al gesto si sente sollevato dal poterne parlare, ed ha l’opportunità di sperimentare un contatto empatico.
Il suicidio affligge profondamente gli individui, le famiglie, i luoghi di lavoro, la comunità e la società nel suo complesso.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio come un problema complesso, non ascrivibile ad una sola causa o ad un motivo preciso.
Deriva da una complessa interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave problema che potrebbe essere in gran parte prevenuto; costituisce la causa di circa un milione di morti ogni anno.
Ognuno di noi dovrebbe saper riconoscere i segnali d’allarme per il suicidio.
IMPARIAMO A RICONOSCERLI!

Si è concluso per i nostri ospiti il primo corso di Zooantropologia didattica “Conoscendo si può”.
La zooantropologia didattica studia il valore formativo della relazione con gli amici a 4 zampe, riconoscendo i benefici, in ambito educativo e didattico derivanti dal contatto con il mondo dell’animale.
Ai nostri ospiti sono stati proposti una serie di incontri presso la struttura di Colle Cesarano, tenuti da Simone Piacentini, istruttore cinofilo SIUA.

Gli incontri hanno previsto un approccio diretto con il cane, grazie al quale i nostri ospiti hanno potuto mettere in pratica la costruzione di giochi per animali domestici, sperimentare le proprie capacità e dare vita a veri e proprio progetti personali.
Verso il termine del percorso c’è stata un’attività di volontariato con cani meno fortunati.
Al termine del ciclo di incontri, i partecipanti hanno superato una prova teorica e una pratica presso il Canile Comunale “G. Ruffini” di Valmontone.
Desiderio di imparare, amore per gli animali e impegno sono le costanti che hanno guidato il loro lavoro.
Una esperienza riabilitativa molto positiva per i nostri ospiti che hanno avuto l’occasione di portare a termine un percorso, prepararsi e superare delle prove e confrontarsi con il mondo esterno.

Roma “non si sceglie e tuttavia se cerchi allontanartene, la ricerchi! Ci si può convivere da separati in casa, ma con un incredibile legame, difficilissimo da sciogliere! E’ magica, come le sue fontane e una certa spavalderia, tuttavia accogliente. Insomma quasi quasi…te ce senti Re!”
Questo il senso della rappresentazione teatrale che, per una sera porterà tutti gli ospiti di Colle Casarano a sentirsi “Re de Roma”, tra i paesaggi descritti dagli attori e il meraviglioso fraseggio delle più belle canzoni romane.
Il prossimo 2  luglio, proprio a Colle Cesarano, infatti, la Compagnia “La Via del Teatro Aps.”, porta in scena uno spettacolo teatrale inspirato a Roma e alla “romanità”: Quadro Romano. Me so’ sognato d’esse’ un Re de Roma!
Un performance sul genere della Comédie Lirique, scritta e diretta da E. Gioacchini, musicata dal Maestro M. Marcilli, interpretata da romani doc, e offerta dalla Compagnia La Via del Teatro Aps., team teatrale che opera a favore di realtà a svantaggio sociale.
“Il teatro – spiega il dotto Gioacchini, psichiatra di Colle Cesarano e autore della commedia che andrà in scena martedì prossimo- oltre  all’aspetto ludico che lo caratterizza, costituisce palestra di infinite prove d’autore dell’individuo e del gruppo e quindi un importante mezzo di educazione e rieducazione per l’individuo, che sia attore o spettatore. Soprattutto nel caso che se ne faccia specifico strumento d’intervento nelle situazioni di squilibrio emotivo, di disarmonia tra gesto e linguaggio, di disagio psichico, quindi nel campo delle disabilità, sia cognitive che motorie.” Conclude Gioacchini.
L’appuntamento è per le 17.00 nella sala conferenze della Struttura.

Sabato 15 e domenica 16, le opere degli ospiti di Colle Cesarano che hanno partecipato al concorso di pittura “Pazzi per l’arte” (tenutosi presso la nostra in Aprile) saranno esposte alla mostra “Pittura Fresca”, allestita presso l’associazione “Amici di San Vittorino in via di San Vittorino, 268 – Roma.
Un’opportunità per i nostri pazienti di relazionarsi con realtà al di fuori dall’ambiente istituzionale e un’occasione per condividere sentimenti ed emozioni attraverso l’arte.

Manca poco al congresso DIFFICILE MA PAZIENTE, previsto per venerdì 7 giugno nella Sala Convegni di Colle Cesarano.

Il congresso è rivolto a Medici, Psicologi psicoterapeuti, Infermieri, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica.
Prevede una sessione di 8 ore totali e consente di ottenere 5.6 crediti ECM (Centro Europeo di Studi Manageriali)

Ecco il programma nel dettaglio.

ore 8.00 – Registrazione partecipanti

ore 8.30 – Giuseppe Nicolò: “REMS e Comunità terapeutiche: quale futuro”

ore 9.30 – Alberto Sbardella: “Pazienti psichiatrici e carcere. L’esperienza di Rebibbia”

Coffe break

ore 10.30 – Pier Luca Zuppi: “Il servizio territoriale per i pazienti senza territorio”

ore 11.30 – Gruppo Colle Cesarano (Marchiafava, Macrì, Raimondo, Ruggiero): “Approccio Terapeutico/ Riabilitativo in una SRP complessa”

Pranzo

ore 14.00 – Guido Lanzara: “Risk Management e Risk Assessment in ambito psichiatrico: l’esperienza di Colle Cesarano”

ore 15.00 – Raffaella Romiti: “Le misure di sicurezza in SRTR”

ore 16.00 – Vittorio De Luca, Agostino Manzi: “La complessità psichiatrica nell’interfaccia SPDC/Pronto Soccorso”

ore 17.00 – Apprendimento ECM

Per le elezioni europee 2019 Colle Cesarano sarà sede di seggio elettorale, in modo da consentire a tutti gli ospiti di esercitare il proprio diritto al voto.
Si vota Domenica 26 maggio 2019 dalle 7.00 alle 23.00.
Il seggio verrà allestito all’interno della Struttura di Colle Cesarano, a fianco dell’Accettazione Sanitaria.
Per votare è necessario presentare un documento d’identità valido e il nulla osta (rilasciato dal Comune di residenza, su richiesta della assistente sociale).

Al via le iscrizioni al congresso “DIFFICILE, MA PAZIENTE – Approcci terapeutici psichiatrici per persone con complessità”, in programma per venerdì 7 giugno presso la sala convegni di Colle Cesarano (ore 8.30).

Il congresso è rivolto a Medici, Psicologi psicoterapeuti, Infermieri, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica.
Prevede una sessione di 8 ore totali e consente di ottenere 5.6 crediti ECM (Centro Europeo di Studi Manageriali).
Per info e iscrizioni: Tel. 077121697 – eliana.nardone@centroeuropeo.it
Segreteria: Simone Serratore, Tel. 0774 50011 congresso2019@collecesarano.com

Si è conclusa con successo la III edizione del concorso di pittura “Pazzi per l’arte”, dedicato a tutti gli ospiti di Colle Cesarano.
In questi mesi l’iniziativa ha coinvolto i pazienti di tutte le strutture nell’elaborazione di quadri e opere d’arte, impiegando le diverse tecniche di pittura.
Tema per questa edizione 2019 è stato “la città”, luogo dove le persone vivono tante emozioni, positive e negative, luogo spesso fonte di ansie, paure e smarrimenti.
Capita che per le vie di una metropoli la persona sperimenti la solitudini e la rabbia, sentimenti che possono sfociare in comportamenti malsani oppure in psicopatologie anche gravi.
“Nel raffigurare la città, gli ospiti hanno cercato un’ emozione che appartiene solo a loro – spiega il dott. Paolo Squillante, responsabile dell’iniziativa- Il concorso di pittura ha aiutato i nostri ospiti a confrontarsi con tutte quelle emozioni che sono difficilmente raggiungibili a parole” prosegue Squillante.
Il concorso si concluso con la premiazione (martedì 16 aprile) delle opere nella Sala Convegni di Colle Cesarano.
“La premiazione è stato un momento di condivisione, importante per tutti coloro che hanno difficoltà a condividere e a stare insieme. Non a caso è un percorso che attraversa tutte le strutture di Colle Cesarano” commenta Squillante

Ecco i premiati:
Prima classificata: Cardoselli Cinzia
Secondo classificato: De Petris Maurizio
Terzo classificato: gruppo degli ospiti della Struttura A1

Depressione, disturbi d’ansia e del sonno, e ancora patologie mentali legate alla violenza o alla discriminazione di genere. L’universo femminile è il più esposto a disagi psichici.

“Ciò avviene soprattutto in alcuni delicati passaggi della vita della donna, quali gravidanza, puerperio e menopausa – spiega la dott.ssa Cristina Gilormo dell’equipe sanitaria della Struttura per Trattamenti Psichiatrici Intensivi Territoriali di Colle Cesarano- inoltre, i molteplici ruoli che oggi le donne ricoprono nel contesto sociale le espongono a un rischio più alto della media di soffrire di patologia mentale – prosegue l’esperta – C’è da aggiungere, poi, che i disagi legati alla salute mentale coinvolgono la donna non solo come paziente. Infatti, in virtù del suo ruolo svolto all’interno della società e in particolare della famiglia, la donna è anche caregiver, in prima linea nell’assistere i familiari con un carico di straordinaria fatica (non solo fisica) quando si tratta di persone care affette da malattia psichica – specifica la dottoressa – Non va poi trascurato il discorso legato alla discriminazione sessuale, che a sua volta può provocare problemi per le difficili condizioni di lavoro. Un estremo, ma purtroppo molto comune, esempio di disuguaglianza di genere è la violenza sessuale e domestica, che contribuisce all’elevata prevalenza di malattie psichiche tra le donne. Rispetto a quello maschile, infatti, il sesso femminile è molto più vulnerabile, soprattutto rispetto ad alcune patologie: ansia, depressione, effetti della violenza sessuale e domestica, uso di sostanze stupefacenti.” Spiega la Gilormo.
La promozione della salute di genere diventa allora fondamentale.

“È quanto mai essenziale promuovere un’indagine a tappeto per monitorare la situazione Paese per Paese rispetto a questi fattori socioculturali, economici, legali e ambientali che incidono sulla salute mentale delle donne – dichiara – È necessario costruire un modello, basato sulle differenze di genere, dei bisogni sanitari, in modo da poter poi analizzare i determinanti critici della salute mentale femminile, con l’obiettivo di migliorare e promuovere la salute delle donne. Devono essere individuati i fattori di rischio e, dove possibile, deve essere fatta una chiara distinzione tra le opportunità disponibili per intraprendere azioni specifiche e mirate sull’individuo e quelle che invece si rivolgono a un target più ampio.” Conclude l’esperta.

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